RAW Sicily farmers tour. Sesta tappa: il Tartufo e lo chef Andrea Alì

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La sesta tappa del RAW Sicily farmers tour ci porta nuovamente a Palazzolo Acreide. UNAHOTELS One Siracusa & Raw Sicily sono in esplorazione per la Sicilia, l’obiettivo è portare in tavola il top delle produzioni locali, per il ciclo di cene “EnJoy! Open Kitchen!” A Palazzolo siamo andati alla ricerca del tartufo, e le nostre fonti ci hanno suggerito di chiedere direttamente ad uno degli chef più apprezzati di Sicilia: Andrea Alì’

Nel suo ristorante scopriamo “l’oro nero dei Monti Iblei” il tartufo di Palazzolo. Andrea, ci racconta di quando il tartufo fu scoperto da due suoi cari amici di Palazzolo, naturalisti, artisti, due personalità fuori dal comune, appassionati di bonsai e piante arboree silvestri. Proprio durante un escursione alla ricerca di questi minuscoli alberi di Roverella e altre tipologie di querce che, casualmente, scoprono il tartufo. Un’incontro fortuito, che ha stravolto la storia della gastronomia locale.

Andrea, ci racconta dell’inizio, dell’apertura del suo ristorante, delle difficoltà e della passione. All’ingresso del ristorante l’insegna che capeggia “Sapori Montani”, mette in chiaro subito la filosofia della sua cucina che punta sui prodotti del luogo, sulla materia prima, sulla ricerca. Il ristorante non decolla subito, quasi due anni di difficoltà, il pubblico non capisce la sua cucina. Ma determinazione, passione per la cucina e per il territorio iniziano a dare i loro frutti. Arrivano i riconoscimenti, primo tra tutti la chiocciolina slow food.

Andrea è una persona estremante disponibile, ci fornice le sue ricette per esaltare al meglio il tartufo di Palazzolo, crede fortemente nel potere della condivisione delle idee, nella promozione territoriale. Spesso in giro per il mondo, anche nei panni di docente, non dimentica mai la realtà locale, e lavora costantemente per stabilire collaborazioni con le associazioni del luogo, al fine di promuoverne territorio e materie prime.

Nella sua attività è coadiuvato dalla moglie, che durante in nostro incontro arriva con la piccola Clelia, loro figlia più piccola. Andrea la guarda, e ci spiega che i bambini andrebbero educati già in tenera età alla cultura del mangiare bene e sano. Tutto deve partire dal prendersi cura dell’ambiente in cui viviamo, dal rispetto per la natura che ci circonda, viatico essenziale per una giusta promozione e valorizzazione del territorio e dei prodotti della sua terra.

 

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